Negli ultimi tempi l'importazione di questa specie è diminuita, ed è quindi necessario dedicarsi alla sua riproduzione in cattività. I pochi esemplari che si trovano in commercio sono ormai quelli di allevamento.
Questo pesce subisce alla nascita una selezione naturale molto pesante, a causa della minima quantità di piccoli per covata. Questi ultimi hanno però il vantaggio di non avere stadio larvale e di nascere già totalmente sviluppati ed autosufficienti, caratteristica che rende relativamente facile la riproduzione.

FASI DEL CICLO RIPRODUTTIVO

Il corteggiamento
 
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Questo atteggiamento dura circa 24 ore durante le quali i due esemplari "vibrano" uno contro l'altro. Al termine di questa fase avviene la deposizione delle uova nella bocca del maschio.

Le uova deposte
 
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Il maschio "cova" le uova in bocca per una durata di circa 24 giorni, durante i quali non si nutre. In questo periodo si dedica all'ossigenazione delle uova squotendole più volte al giorno .

Lo sviluppo
 
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Al 7°-10° giorno si può osservare lo sviluppo dell'embrione, dove spiccano già i grandi occhi.

 
La schiusa
 
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I piccoli nati non vengono liberati finchè il genitore non ne percepisce la totale autosufficienza. Questa fase può durare anche parecchi giorni.

 
Il primo pasto
 
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I piccoli appena liberati accettano immediatamente naupli di artemia.

 
Il gruppo
 
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In natura il gruppo dei nati si rifugia subito e volentieri tra gli aculei dei ricci oppure in coralli molto ramificati. E' utile quindi offrire loro un adeguato sostituto.